Il consulto di cartomanzia


     IL CONSULTO DI CARTOMANZIA

La cartomanzia è una arte, scientificamente riconosciuta dal antico Egitto, praticata in nascosto,dai re, per sapere e avere la potenza della informazione sulle persone e situazioni di vita.
Permette di individuare alcuni aspetti della vita di una persona, tramite la lettura di alcuni tipi di  carte, tra cui, i tarocchi.

Domande che mi sono, spesso, fatte,e li porto alla luce del sole:

Mio marito ritornerà a  casa? Quando?
Lui è sincero?
Mi aiuti a capire perche lui e molto prevenuto nei miei confronti?
Ci sarà una storia di amore, a concludere in un matrimonio,oppure vedi una convivenza?

Lui/lei veramente mi ama oppure ha un ‘altra(o)?
Quando riprendo il mio posto di lavoro?
Che decisione dovrei prendere per le scelte lavorative?
La solitudine mi accompagna da un bel po’ di tempo…perchè …quando troverò  la persona giusta?

Anche persone che sono di altro orientamento sessuale,trovano migliore risposte alle loro domande.
Tutte queste sono varie domande che li ricevo tutti giorni, e vorrei dirvi che si sono trovati molto bene, con i miei consigli, quelle  persone che veramente vogliono essere aiutate.


Se desideri un consulto di cartomanzia  chiama i numeri: 899.616.109----
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Le  persone che si sono rivolgono a me,hanno trovato la serenità e riescono ad aprirsi a parlare come fossi la loro amica,e mi hanno chiamato dandomi i riscontri, a poco tempo del consulto.
Questa mi rende veramente felice che sono riuscita ad aiutarle.Io ringrazio loro,che hanno avuto il coraggio e la forza di chiedere,quando credevano che tutto andrà alla rovina.



LA LETTURA DELLE CARTE-COME EFFETTUARE LA LETTURA

La lettura delle carte deve essere tassativamente riservata ai momenti di pieno benessere psicofisico. 
Niente consulti quando non ci si sente sufficientemente rilassati e tranquilli. In genere le “CARTE NON 
SBAGLIANO MAI” per cui il cartomante deve essere in grado di fornire una lettura corretta riuscendo ad 
interpretare ogni segnale da esse inviato. E’ il cartomante che può sbagliare la lettura interpretativa del 
responso. Per cui si consiglia sempre di avere un CARTOMANTE DI FIDUCIA attraverso il quale possiamo 
verificare la sua professionalità e bravura.
Farsi fare le carte più volte da più cartomanti potrebbe risultare dispersivo e creare confusione nel 
soggetto, in quanto ognuno sviluppa un suo modo personale di interpretare le carte e una sua personale 
capacità di esprimere le interpretazioni.
Ritengo particolarmente dannosa a livello psicologico la totale dipendenza dal consulto di cartomanzia e 
l’insistere più di una volta al giorno nel farsi fare le carte, magari sullo stesso argomento. Il bravo 
cartomante deve anche sapere limitare le persone all'utilizzo della cartomanzia, come mezzo di aiuto 
chiarificatore sulle situazioni e non come mezzo di totale dipendenza da essa.

IL CARTOMANTE

La pratica dell'arte cartomantica implica il raggiungimento di una discreta capacità di rilassamento e di 
concentrazione, condizioni indispensabili per immettersi correttamente in Alfa, lo stato mentale più idoneo 
alla previsione e alla veggenza.
Sarà sempre necessario unire a una spiccata sensibilità, ricettività, perspicacia e una memoria ben coltivata, 
tutte prerogative irrinunciabili per un apprendimento corretto della cartomanzia, anche una buona dose di 
obiettività e un atteggiamento assolutamente neutrale.
Facendosi carico delle problematiche del consultante, infatti, si rischierebbe di farsi coinvolgere 
emotivamente e di proiettare i propri sentimenti sul responso al punto di invalidarlo.
Per questa ragione è consigliabile, almeno agli inizi, limitare l'esercizio ad amici e conoscenti, rimandando 
nel tempo la pratica previsionale rivolta a parenti stretti o comunque a persone emotivamente molto 
vicine.

Ricordare sempre che i tarocchi esigono, da chi li interroga ma ancor più da chi li interpreta, la massima 
fiducia, in mancanza della quale rimarranno muti come un libro chiuso.

ASPETTI FONDAMENTALI NELLA LETTURA

A prescindere dalla pressione del consultante, rifiutare sempre di interrogare gli arcani ogni qualvolta ci si 
senta stanchi, turbati, depressi. Malattie, disagio fisico e psichico, stress, tensione o semplicemente una 
forte antipatia nei confronti del consultante possono influire molto negativamente sul responso. 
Assolutamente proibito, inoltre, consultare a stomaco ingombro o durante il periodo mestruale.
Ugualmente necessario è mettere il consultante a proprio agio, trattandolo con il giusto distacco emotivo 
ma anche con cortese interessamento e con rassicurante gentilezza. Qualunque sia il responso delle carte, 
evitare per quanto possibile di mentire, ma non trascurare mai di bilanciare diplomaticamente una 
previsione poco felice, offrendo in cambio un consiglio, un'alternativa o almeno una speranza.
 Sin dall'antichità, il consulto cartomantico richiede una corresponsione anche minima in denaro, che ne 
sancisce la serietà e ne attesta il valore. Ma fino a che non ci si sentirà sufficientemente padroni dell'arte, il 
consulto dovrà essere considerato come un'occasione di apprendimento esente da qualsiasi forma di 
compenso.
Da non trascurare in nessun caso il dovere della riservatezza e l'imperativo del silenzio nei confronti delle 
delicate situazioni private confidate dal consultante. Discrezione sarà sempre la parola d'ordine.

IL CONSULTANTE

Si tenga sempre presente, innanzitutto, che la lettura degli arcani non è un gioco, uno scherzo da salotto 
ma, al contrario, una ricerca sottile fondata sul simbolo, una manifestazione, guidata dalle immagini, dei 
poteri paranormali della predizione e della veggenza. Chi si presta a leggere le carte, mette a disposizione, 
oltre al proprio tempo, anche le proprie conoscenze esoteriche e le proprie energie parapsichiche da 
contraccambiare, come minimo, con la fiducia e con il rispetto.

In nessun caso si dovrà abusare della cartomanzia, eleggendola a stampella della propria esistenza. Non si 
richiederà quindi, il responso delle carte troppo di frequente, se non si desidera che il loro simbolismo si 
svuoti rifiutandosi di rispondere. A questo proposito, si farà bene a ricordare che il destino non si muta 
bersagliando le carte di insistenti, ripetitivi quesiti, ma  si cambia con la volontà, l'autocontrollo 
e con un uso intelligente della magia.
Oltre a ciò, bisogna tener conto che un consulto, eccettuate le domande riguardo a un episodio unico nella 
vita, come un matrimonio, una laurea, la prima gravidanza ecc. ha una validità variabile da uno a tre anni. 
tuttavia, nei periodi più fluttuanti dell'esistenza, è consentito consultare i tarocchi con maggior frequenza. 
Anche i quesiti focalizzati su una questione in via di attuazione hanno una tolleranza maggiore, fino a tre-
quattro settimane fra una lettura e l'altra.

Le domande devono essere sempre formulate in forma semplice, corretta e passibile di una sola risposta, 
concentrandosi con molta calma su di esse ed evitando di insistere su tematiche alle quali le carte hanno 
già fornito un responso, favorevole o infausto che sia.

TEMPISTICA DELLA LETTURA 

La prima importante regola da sapere è che ogni stesa di carte ha una DURATA di CIRCA TRE MESI.
Se vogliamo indagare nel tempo più remoto, ci sono diversi metodi. Il principale è che quando facciamo la 
domanda chiediamo:
L'evento si verificherà entro i prossimi sei mesi?
Oppure, voglio sapere se ci sarà un ritorno entro i prossimi sei mesi, oppure entro l'anno ecc.

Quindi una regola potrebbe essere quella di chiederlo nella domanda quando mescoliamo le carte.
Altrimenti un altro metodo è quello della stesa di carte nell'anno.

Inoltre dovete sapere che i tarocchi maggiori hanno un tempo massimo di un mese in una stesa; rivelano gli
avvenimenti molto vicini. Mentre per sapere per il futuro più lontano, i tarocchi minori insieme ai maggiori 
indicano tempi più lunghi. Ad esempio se in una stesa c'è maggioranza di tarocchi minori che fanno 
riferimento a coppe, il periodo è la primavera perchè coppe si riferisce alla primavera. Mentre se la 
maggioranza sono i tarocchi maggiori l'evento è molto vicino nel mese. Questo metodo però vale solo per 
chi legge anche i tarocchi minori con quelli maggiori.
Comunque sia in una stesa di carte, la conclusione viene definita dalle ultime carte che indicano sempre se 
l'esito è positivo o negativo. Da ricordare e molto importante è il fatto che con le carte, il calcolo dei tempi 
è sempre molto relativo e da considerare nella sua massima estensione. Questo significa che per opera del 
libero arbitrio ciascuno di noi ha la capacità di modificare alcuni aspetti del proprio destino e soprattutto in 
relazione ai tempi.
Spesso accade che gli eventi possano capitare prima del tempo previsto, o addirittura 
molto dopo il tempo stabilito. Dipende dalle circostanze interiori del momento e dal nostro modo di vivere 
gli eventi. E’ dunque molto importante considerare la tempistica relativamente come indicazione, ma senza 
considerarla alla lettera.

Teniamo conto sempre della durata massima della stesa di carte che in genere è di tre mesi. In questi tempi 
si verificherà o meno l’evento stabilito. E’ importante anche fare capire al consultante di non affidarsi 
totalmente alla tempistica per evitare che in lui possano nascere ansia e aspettative che lo porterebbero 
solo a vivere male la situazione. Facciamo sempre presente al postulante che i tempi vanno considerati 
come semplice indicazione, senza considerarla come una scadenza fissa.

In questo modo diamo un contributo positivo alla persona in questione e alla cartomanzia in generale. Essa 
è da considerarsi un'arte che contribuisce positivamente al cammino di una persona, mentre considerando 
la tempistica come scadenza ultima, non facciamo altro che incrementare aspettative, ansie e tensioni nel 

La cartomanzia è un aiuto positivo, una luce che a volte si accende su un percorso buio. Per questo 
motivo non deve essere causa di preoccupazioni, tensioni, ansie.